Contrariamente a quanto argomentano alcune voci, in merito ad una bolla speculativa ecologica simile a quella determinata dalla “New Economy”, numerose fonti statistiche supportano oggi il processo di affermazione della Green Economy, confermando i fenomeni emergenti dal mercato.
Innanzitutto viene documentata la domanda di beni e servizi ecosostenibili (tendenza presente anche nei paesi del BRIC) , tra cui la generazione di energia “pulita” basata sulle tecnologie rinnovabili, in sostituzione di quella basata sui combustibili fossili, e il risparmio energetico che scaturisce dal miglioramento dell’efficienza. Ma tocca anche settori tradizionali come la produzione di automobili, con la riduzione nelle emissioni di CO2, l’introduzione di combustibili alternativi come il metano, in cui l’Italia è leader mondiale, la ricerca sull’idrogeno e la diffusione di auto elettriche.
A tal proposito, la ricerca dell’istituto Ispo[1] , pubblicata a settembre 2009 e condotta su un campione rappresentativo di 800 persone, indica in maniera chiara l’accresciuto livello di sensibilità ambientale tra i cittadini italiani. Dalla ricerca emerge che l’86% del campione intervistato afferma di utilizzare a casa prodotti ecologici – come lampade a basso consumo – e adottare comportamenti sostenibili – come spegnere le luci, evitare di lasciare scorrere l’acqua e non eccedere con i riscaldamenti.
Il report afferma che la percentuale dei virtuosi scende al 50% quando si tratta di spostamenti urbani a corto raggio, dove l’auto resta preferita, anche se il 60% cerca anche di guidare ecologico. Italiani attenti all’ambiente, poi, anche quando si parla di shopping: Oltre il 50% degli intervistati dichiara di voler conoscere le modalità di produzione dei beni e di preferire prodotti ecologici, soprattutto nel settore dell’automobile, dove l’86% afferma di “voler tenere in considerazione” gli aspetti legati all’ambiente. I giovani e i laureati sono i più consapevoli del ruolo e della funzione della formazione, ma ben nove italiani su dieci (92% degli intervistati) ritengono necessario integrare economia con ambiente, soprattutto investendo nelle tecnologie. L’ecologia viene quindi percepita come un valore proprio del vissuto comune. C’è una sensibilità già spiccata su cui lavorare ma molto resta ancora da fare. E soprattutto bisogna lavorare per far sì che le scelte eco-compatibili siano sempre più compatibili sia con i bilanci aziendali che non quelli familiari.
[1]E’ possibile consultare online il report della ricerca “La green economy e gli italiani” condotta da ISPO: http://www.greenvalue.it/public/estratto_green_economy.pdf




