Grazie ai dati forniti da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca Ambientale) sono riuscita a ricostruire una mappa dei comuni italiani che hanno ottenuto – ad oggi – la registrazione EMAS (ovvero Eco-Management and Audit Scheme).
Questo strumento, creato con il regolamento n. 1836/93 del 29 giugno del 1993, è una certificazione volontaria che fa acquisire una «dichiarazione di partecipazione al sistema» agli enti e le imprese che la ottengono.
Ma vediamo più da vicino qual’è la situazione italiana relativa agli enti pubblici, e in questo caso, dei comuni.
Vi rivelo subito che l’analisi non mi ha entusiasmato perché, come vedremo, l’attuale indice di diffusione delle certificazioni EMAS sulla base del totale dei comuni delle singole regioni è ancora molto basso.
Le migliori performance italiane sono state conseguite – fino ad oggi – dal Trentino Alto Adige, con 53 comuni certificati su un totale di 339 comuni(pari al 15,6% ). A questa regione, molto sensibile e attenta, segue l’Umbria, con il 7,6% di comuni certificati (solo 7 su 92); e poi la Toscana con il 7,3% di comuni virtuosi (21 su un totale di 287 comuni).
Come potete notare, il podio è condiviso da queste tre regioni con un enorme stacco rispetto al Trentino che – lasciatemelo dire – conquista tutto il mio rispetto (anche se quasi non avevo dubbi sulla loro quota di sostenibilità).
A seguire, con risultati via via sempre più bassi, abbiamo il Friuli Venezia Giulia con il 6,8% dei comuni certificati (15 su un totale di 218), l’Emilia Romagna con il 6,1 % (21 comuni su 341), la Liguria con il 4,2% (10 comuni su 235) ed il Veneto con il 3,4% (20 comuni su 581).
Il picco di performance negative viene raggiunto dalle regioni del mezzogiorno: Campania (0 comuni su 551), Basilicata (0 comuni su 131), Puglia ( nessun comune su 255), Calabria (0 su 551 comuni) , Sicilia (o su 390), Sardegna (o su 377 comuni) che non hanno nessun comune certificato EMAS.
A queste regioni si aggiungono la Valle d’Aosta e il Molise, anch’esse con un triste dato di “zero” comuni certificati.
Per consultare il report (con dettaglio dei comuni certificati) che ho realizzato attraverso i dati Ispra, cliccate qui e scaricate il pdf–> Comuni_emas.pdf
E’ doveroso sottolineare che ai comuni pubblicati sul sito dell’ISPRA possono essersi aggiunti altri comuni – tra quelli che hanno avviato il processo di conversione e certificazione, e quelli che l’hanno già ottenuta e stanno per essere pubblicati – ma sarà mio dovere fare un aggiornamento costante di questo database (quello in pdf).
Si consideri inoltre che, soprattutto a partire dal 2009, il numero di richieste di certificazione è aumentato notevolmente rispetto agli anni precedenti, e alcuni istituti di ricerca stimano che il trend continuerà a crescere in modo costante nei prossimi anni.
P.S. Per chi di voi desiderasse il file Comuni_emas.pdf in versione .xls, può contattarmi via mail (sustainabitaly@gmail.com). Condivido volentieri il mio lavoro con voi, soprattutto se avete voglia di migliorare i dati riportati





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