GIUSEPPE MINOIA – GFK EURISKO
Gli italiani e la green economy: timori,comportamenti, attese.
ASSOCOMUNICAZIONE e UPA hanno realizzato una ricerca quali-quantitativa, rappresentativa del campione italiano, sui temi della Green Economy.
Guardiamo un pò più da vicino i risultati emersi:
1_preoccupazioni per l’ambiente
Le preoccupazioni per lo stato e il futuro dell’ambente sono allo stesso livello o addirittura superano quelle per la crisi economica
Siamo seriamente coinvolti su questo tema
La sensibilità ambientale sembra sempre più mainstream
Al Nord ci sono maggiori consapevolezze, e mediamente più sensibilità ambientale.
La classifica delle “preoccupazioni”
- i cambiamenti climatici
- l’inquinamento dell’aria
- il problem dello smaltimento dei rifiuti
- la scarsità dell’acqua in alcune zone della terra
- l’effetto serra
- l’saurimento delle fonti energetiche
- il degrdo del’ambiente urbano
- la deforestazione del pianeta
- il buso dell’ozono
- l’elvata concentrazione di co2 nell’atmosfera
- estizione di alcune specie animali
I problemi esistono in quanto sono verificabili
2_le attese
- ridurre e eliminare i consuim inutili
- soddisfare i bisogi del presente senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare
- nuove tecnologie che migliorino le prestazioni sui consumi
- Il risparmio intelligente (“smart” saving) e non la decrescita
- vivere meglio consumando meno
- vivere senza rischi ambientali
Le parole chiave del futuro sostenibile:
NATURA, CULTURA, NUOVE TECNOLOGIE
Dai risultati della ricercha emerge il quadro di un’Italia che non è un paese ambientalista…
Da un lato le elite sono molto sensibili, dall’altro le popolazioni del sud rivendicano una grande insoddisfazione rispetto all’attuale status quo.
IL PRE-AMBIENTALISO ITALIANO
Da parte delle isituzioni c’è una lenta presa in carico delle esigenze dei cittadini in tema ambientale
QUALI ORIENTAMENTI SOSTENIBILI?
- lo stile di vita sostenibile è fondamentale per per prevenire i danni alla salute;
- rispetto al passato, ci stiamo comportando in modo un pò più responsabile;
- siamo attenti alla componente mediatica;
- possono spendere anche qualcosa in più per cquistare prodotti a basso impatto ambientale.
Consapevolezza e Condivisione:
Esistono delle differenze tra le diverse fasce d’età;
I giovani sembrano un pò più distanti rispetto alla sensbilità ambientale
Fino a 10 anni fa l’atteggiamento green era solo una chiccheria
Ma ora chi ci deve aiutare?
- la Scuola
- la corretta informazione dai media e dalle istituzioni
TEMI CRUCIALI
1) chi produrrà le nuove energie? 93%
2)rifiuti /ricicagio 81%
3) prodotti alimentari 78%
4)trasporti
5)detersivi
6)abbigliamento
I settori produttivi più sensibili
- aziende produttrici di elettrodomestici
- nettezza urbana
- grande distribuzione (sensibilizzazione sui km zero- carrelli di plastica
- detersivi per il bucato
- alimentazione
Dove ci si aspeta di fare di più
1) Urbanistica
2) nettezza urbana
3) edilizia
4) trasporti pubblici
5) aziende automobilistiche
6) detersivi per il bucato
7)aziende produttrici e distributrici di energie
LA CRITICITÀ DELLA FILIERA PRODUTTIVA
1) territorio urbano
2) ciclo dello smaltimento
3)qualità delle abitazioni
4)trasporti
QUALI FONTI ENERGETICHE NEL FUTURO?
- SOLARE 72%
- EOLICA
- IDROELETTRICA
- GPL
- BIOCARBURANTI
- GAS
- ENERGIA NUCLEARE
I consumatori hanno più fiducia nelle aziende/marche che si impegnano seriamete, rispetto alle altre.
Le iniziative dedicate alla sostenibilità saranno apprezzate sempre di più, ma non vogliamo il greenwshing.
La sostenibilità è una strada senza ritorno




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