GIUSEPPE MINOIA – GFK EURISKO
Gli italiani e la green economy: timori,comportamenti, attese.
ASSOCOMUNICAZIONE e UPA hanno realizzato una ricerca quali-quantitativa, rappresentativa del campione italiano, sui temi della Green Economy.
Eventi, Persone, Report e dati
GIUSEPPE MINOIA – GFK EURISKO
Gli italiani e la green economy: timori,comportamenti, attese.
ASSOCOMUNICAZIONE e UPA hanno realizzato una ricerca quali-quantitativa, rappresentativa del campione italiano, sui temi della Green Economy.
Eventi, Persone, Report e dati
DIEGO MASI
Introduce l’evento e propone uno sguardo d’insieme al panorama della green economy e della sostenibilià ambientale.
Dall’Ozono alle Deforestazioni, alcuni danni prodotti dall’uomo:
“C’è qualcosa di radicalmente sbagliato nel trattare la terra come un’azienda in liquidazione.” (cit Herman Daly)
Best Practice, Eventi, Imprese, Persone, Report e dati
Ieri, 6 maggio 2010, a Milano si è tenuto il primo workshop dedicato alla comunicazione della sostenibilià ambientale sui canali digitali.
Green Stages, questo il nome del meeting organizzato da Diego Masi, è stato un’occasione di confronto con alcuni professionisti del mondo della comunicazione che hanno sperimentato direttamente le potenzialità del green marketing.
9 i relatori che hanno condiviso con i partecipanti la loro esperienza e il loro know how nella sala Convegni dell’Hotel Michelangelo:
“Go Green: il mondo sta cambiando” , “Brand Reputation, 3 “C” e CSO. La green communication cambia il modo di comunicare” >>
“Gli italiani e la green economy: timori,comportamenti, attese.” >>
“Non esiste più la signora Maria! Stili di vita in digital touch” >>
“Green Marketing in the U.S. :punti di forza, punti deboli e tante opportunità” >>
“Economia e politica dopo Copenhagen. Uno sguardo verso un futuro sostenibile” >>
“The digital grid: social media, social networks, buzz marketing, mobile applications.” >>
“Dal banner al search:new ADVentures online.” >>
“Il giudizio. green communication o greenwashing?” >>
“Pubblic Affairs, lobbies e legislazione” >>
Nonostante sia arrivata con 30 minuti di ritardo (il primo treno utile da Roma arriva all 9.30…)sono riuscita a prendere appunti di tutti gli interventi, e mi sarebbe piaciuto anche poter fare un pò di live-blogging….ma ahimè…la connessione wireless era troppo debole, e quindi sono rimasta offline tutto il giorno.
Tra i partecipanti, ho notato circa un 25% di giovani, e tra questi spiccavano i curatori di progetti ben strutturati e popolari nel web.
Ottima, l’idea del questionario di gradimento. Sicuramente arriveranno spunti iinteressanti per la prossima edizione!
Comunque, per confortare chi non è potuto essere presente, cliccando sui titoli degli interventi dei relatori, potete accedere al resoconto degli speech (contengono le note, a mio parere, più interessanti)
Best Practice, Report e dati, Sostenibilità
Grazie ai dati forniti da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca Ambientale) sono riuscita a ricostruire una mappa dei comuni italiani che hanno ottenuto – ad oggi – la registrazione EMAS (ovvero Eco-Management and Audit Scheme).
Questo strumento, creato con il regolamento n. 1836/93 del 29 giugno del 1993, è una certificazione volontaria che fa acquisire una «dichiarazione di partecipazione al sistema» agli enti e le imprese che la ottengono.
Best Practice, Imprese, Report e dati
Esattamente ieri sera, 7 marzo 2010, Presa Diretta, il programma del palinsesto di Rai 3 condotto da Riccardo Iacona, ha mandato in onda il reportage intitolato “Sole Vento Alberi”,dedicato alle fonti di energia rinnovabili e al confronto tra le diverse politiche di incentivazione condotte da paesi come la Germania e l’Italia.
Per fortuna la Rai ha un ottimo archivio web da cui è possibile rivedere quasi tutta la la produzione televisiva delle sue emittenti, e stamane ho potuto rivedere la puntata e riprendere dati e informazioni per una riflessione più accurata sullo scenario italiano. Il nostro ‘bel paese’ lasciato allo sbaraglio quando serve, ma anche imbavagliato all’occorrenza. L’ottimo lavoro di Iacona però, mi ha spinto a riaprire la discussione in questo blog, e approfittare dello spunto per aggiungere le mie considerazioni.
Contrariamente a quanto argomentano alcune voci, in merito ad una bolla speculativa ecologica simile a quella determinata dalla “New Economy”, numerose fonti statistiche supportano oggi il processo di affermazione della Green Economy, confermando i fenomeni emergenti dal mercato.
Innanzitutto viene documentata la domanda di beni e servizi ecosostenibili (tendenza presente anche nei paesi del BRIC) , tra cui la generazione di energia “pulita” basata sulle tecnologie rinnovabili, in sostituzione di quella basata sui combustibili fossili, e il risparmio energetico che scaturisce dal miglioramento dell’efficienza. Ma tocca anche settori tradizionali come la produzione di automobili, con la riduzione nelle emissioni di CO2, l’introduzione di combustibili alternativi come il metano, in cui l’Italia è leader mondiale, la ricerca sull’idrogeno e la diffusione di auto elettriche.
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