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	<title>Sustainab.Italy</title>
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	<description>Sostenibilità e qualità in Italia</description>
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		<title>Rock the Wall: il concorso per giovani creativi green</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 13:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un concorso sul tema del risparmio e dell’efficienza energetica rivolto a giovani designer e comunicatori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><em> </em></p>
<p>“<strong>Rock the Wall – Un muro di energia creativa</strong>”:  è questo il nome del  concorso rivolto a giovani creativi italiani tra i  18 e i 35 anni chiamati a confrontarsi sul tema del risparmio e  dell’efficienza energetica come driver dello sviluppo sostenibile.  Il  concorso è promosso da <a title="Rockwoll" href="www.rockthewall.it" target="_blank"><strong>Rockwool</strong></a>, azienda leader a  livello mondiale nelle tecnologie per la lana di roccia, nell’ambito  delle sue attività di responsabilità sociale d’impresa.</p>
<p><span id="more-315"></span></p>
<p>L’iniziativa, organizzata in collaborazione con <strong>Legambiente</strong> e <strong>Pentapolis</strong>,  ha ricevuto il patrocinio delle più importanti realtà universitarie di design e comunicazione tra cui la <strong>Sapienza di Roma</strong>, lo <strong>IULM</strong> di Milano, l’Istituto Europeo di Design (<strong>IED</strong>), la Nuova Accademia di Belle Arti (<strong>NABA</strong>), l’Istituto Superiore di Architettura e Design (<strong>ISAD</strong>), l’<strong>Istituto Italiano Design</strong>, l’Istituto Superiore di Design (<strong>ISD</strong>), la <strong>Scuola Italiana di Design</strong>, l’Istituto d’Arte Applicata e Design (<strong>IAAD</strong>), l’<strong>Istituto Quasar</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/12/rockthewall.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-316" title="rockthewall" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/12/rockthewall-e1293024641411.jpg" alt="" width="550" height="308" /></a>Ai partecipanti è richiesto di elaborare, in forma individuale o in gruppo, dei <strong>poster formato 50&#215;70</strong> <strong>cm</strong> per promuovere la diffusione di buone pratiche in tema di efficienza energetica. Due le categorie in concorso: “<strong>Risparmio energetico</strong>”,  inteso come elemento fondamentale del processo di ripensamento  culturale necessario per modificare il vissuto della società e degli  individui, attraverso un uso intelligente delle risorse, e “<strong>Isolamento termoacustico</strong>”.</p>
<p>In Europa infatti, contrariamente a quanto si pensi, <strong>i maggiori  consumatori di energia e la maggior fonte di inquinamento da CO2 sono  proprio gli edifici</strong>, responsabili per oltre il 40% del consumo  energetico: più del settore dei trasporti, 32%, e dell’industria, 28%  (Fonte: <em>Action Plan for Energy Efficiency: Realizing the Potential, European Commission</em> 19 ottobre 2006). Il progressivo esaurimento di combustibili fossili ha  come conseguenza inevitabile l&#8217;uso di tecnologie che siano efficienti  in termini di CO2, nonché l&#8217;adozione di comportamenti volti a  risparmiare energia: a partire proprio dal nostro quotidiano e dalle  nostre case. Ai giovani partecipanti di Rock the Wall viene dunque  richiesto di farsi interpreti di uno dei valori e delle sfide più  importanti dello sviluppo sostenibile, utilizzando il codice  comunicativo del poster pubblicitario.</p>
<p>La giuria sarà  costituita da rappresentanti dell’azienda Rockwool, del mondo  universitario e da personalità eccellenti nel campo dell’architettura,  del design e della tutela dell’ambiente giudicherà i migliori lavori  candidati in base alla loro creatività,  attinenza al tema  e  originalità, assegnando un premio monetario di <strong>€ 2.000 al primo classificato in ciascuna categoria. </strong>La  cerimonia di premiazione avrà luogo ad aprile 2011 a Milano, durante la  Settimana del Design, mentre i migliori elaborati pervenuti (vincitori e  non vincitori) verranno pubblicati sul sito internet del concorso.<strong> </strong></p>
<p>Le iscrizioni devono essere effettuate sul sito <a rel="nofollow" href="http://www.rockthewall.it/" target="_blank">www.rockthewall.it</a> entro e non oltre il <strong>5 marzo 2011</strong>.</p>
<p>Per informazioni: info@rockthewall.it</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Accade Domani: 30 mila euro per il tuo progetto &#8220;green&#8221;</title>
		<link>http://www.sustainabitaly.it/20100925-accade-domani-30-mila-euro-per-il-tuo-progetto-green.html</link>
		<comments>http://www.sustainabitaly.it/20100925-accade-domani-30-mila-euro-per-il-tuo-progetto-green.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 11:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accade Domani 2]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.sustainabitaly.it%2F20100925-accade-domani-30-mila-euro-per-il-tuo-progetto-green.html"><br />
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			</a>
		</div>
<p>Ebbene si, avete letto bene <img src='http://www.sustainabitaly.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>30 mila euro</strong> è la cifra che si aggiudicherà il miglior progetto green proposto per <strong><a title="Accade Domani Concorso" href="http://www.italiafutura.it/gw/producer/producer.aspx?t=/accadedomani/prize.htm" target="_blank">Accade Domani</a></strong>, il concorso lanciato da <strong><a title="Italia Futura blog" href="http://www.italiafutura.it/" target="_blank">Italia Futura</a> </strong>(promossa da Luca Cordero di Montezemolo).</p>
<p><span id="more-303"></span>Al concorso sono ammessi progetti profit e non-profit per le amministrazioni, che abbiano come focus l&#8217;implementazione di tecnologie o di pratiche di sostenibilità ambientale che possano contribuire concretamente al miglioramento della vita della comunità.</p>
<p>Nel caso dei progetti profit, la realizzazione del progetto sarà controllata da Italia Futura, che verificherà gli step di implementazione, e il vincitore del concorso si impegnerà nei confronti dell&#8217;organizzazione destinando l&#8217;1% degli eventuali utili netti per la realizzazione delle future edizioni del concorso.</p>
<p>Invece, per i progetti non-profit  sono previsti due vincitori, e le iniziative saranno rese operative dalla rete dei “<a title="Rete Comuni virtuosi" href="http://www.comunivirtuosi.org/" target="_blank">Comuni virtuosi</a>” e dall’”<a href="http://www.anci.it/index.cfm?IdSez=2560&amp;layout=sezione" target="_blank">Anci giovane</a>”.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-304" title="accade_domani" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/09/accade_domani.jpg" alt="" width="540" height="288" /></p>
<p>Preparate tutti i documenti di presentazione del vostro progetto  e prendere parte alle selezioni!</p>
<p>Inviate la vostra candidatura entro  <strong>le ore 12.00 del giorno 31 ottobre 2010</strong> e incrociate le dita!</p>
<p>Potreste essere proprio voi a vincere questo premio e a realizzare finalmente quel progetto fantastico che avete in cantiere da tempo!</p>
<p><a title="Accade Domani regolamento" href="http://www.italiafutura.it/dettaglio/110609/regolamento_accade_domani" target="_blank">Qui trovate il regolamento</a> .</p>
<p>In bocca al lupo!! <img src='http://www.sustainabitaly.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Alberto Cattaneo : Italia e Green Lobbying</title>
		<link>http://www.sustainabitaly.it/20100508-alberto-cattaneo-italia-e-il-green-lobbying.html</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 17:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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ALBERTO CATTANEO &#8211; Cattaneo Zanetto &#38; Co
&#8220;Pubblic Affairs, lobbies e legislazione&#8221;
La chiusura dell&#8217;evento Green Stages è stata dedicata alle attività di lobbying, con una relazione tenuta da Alberto Cattaneo : un ospite che probabilmente avrebbe meritato maggiore spazio, data la crucialità del ruolo della legislazione e delle relazioni istituzionali nelle prospettive di sviluppo del nostro paese.

Alberto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong>ALBERTO CATTANEO &#8211; Cattaneo Zanetto &amp; Co</strong></p>
<p><em>&#8220;Pubblic Affairs, lobbies e legislazione&#8221;</em></p>
<p>La chiusura dell&#8217;evento Green Stages è stata dedicata alle attività di lobbying, con una relazione tenuta da Alberto Cattaneo : un ospite che probabilmente avrebbe meritato maggiore spazio, data la crucialità del ruolo della legislazione e delle relazioni istituzionali nelle prospettive di sviluppo del nostro paese.</p>
<p><span id="more-284"></span></p>
<p><strong>Alberto Cattaneo</strong>, fondatore insieme a Paolo Zanetto della <a title="cattaneozanetto" href="http://www.cattaneozanetto.it/" target="_blank">Cattaneo Zanetto &amp; Co</a>,  ha evidenziato i due  approcci attualmente più diffusi relativamente alle aziende che operano nella green economy:</p>
<p>1)  ENVIRONMENT (social issue)</p>
<p>2)   ECONOMY (business issue) richiesta di soldi per convertire le imprese</p>
<p><strong>LOBBYING FOR GREEN ECONOMY</strong></p>
<p>In USA, sono stati spesi 30 MIL di dollari per sostenere le  issues verso il Congresso Statunitense</p>
<p>Un esempio interessante è<strong> <a href="http://www.foeeurope.org/links/green10.htm">GREEN 10 </a>&gt; </strong>fanno lobbying sulle social issues.</p>
<p><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8671.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8671.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-232" title="CIMG8671" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8671-1024x768.jpg" alt="" width="553" height="415" /></a></p>
<p>Un passo importante è stato la <a href="http://www.unece.org/env/pp/"><strong>Convention of Aarhus</strong></a>, entrata in azione  il 30 ottobre 2001, e mirata a costruire un nuovo quadro normativo di riferimento per l&#8217;accessibilità delle informazioni, la partecipazione pubblica nei processi di decisione, e l&#8217;accesso alla Giustizia relativamente ai problemi ambientali.</p>
<p>Bisogna agire  considerando la connessione tra <strong>Europa + Governo e Ministeri + Regioni</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8674.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-286" title="CIMG8674" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8674-1024x768.jpg" alt="" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: center;">In Italia esiste un grande conflitto tra centro e periferia, motivo per cui non succede nulla.</p>
<p>Il federalismo complica e rallenta tutto: i partiti politici sono divisi negli interessi, perché, mentre al Nord, la grande concentrazione di imprese che operano a livello industriale richiede una gran quantità di risorse energetiche  (e quindi tendenzialmente sono più favorevoli al nucleare) &#8211; al Sud invece, il fotovoltaico rappresenta un sussidio importante.</p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #000000;">Bisognerebbe</span> competere per le regole</span></strong> &gt; se le imprese green non si dotano di strumenti e non lavorano per costruire rapporti istituzionali, continueranno a parlare senzza agire.</p>
<p>Se l&#8217;ambientalismo è il <em>non fare</em> e il <em>non distruggere</em>, non è quella la green economy!</p>
<p>Decreti votati ieri sugli incentivi &gt; gli <strong><span style="color: #99cc00;">incentivi</span></strong> sono un ottimo strumento per far avvicinare i consumatri alle nuove tecnologie sostenibili.</p>
<p>La mobilità sostenibile in Italia non esiste &gt; lo sviluppo dell&#8217;auto eletrica deve essere compatibile con il business model dei grandi player del settore energetico.</p>
<p>Il <strong><span style="color: #99cc00;">rinnovabile in Puglia</span></strong> è stato fermato, perchè hanno bloccato le leggi favorevoli alle rinnovabili e alla cogenerazione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG86791.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-285" title="CIMG8679" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG86791-1024x768.jpg" alt="" width="553" height="415" /></a></p>
<p><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8679.jpg"></a></p>
<p><strong>Bolla fotovoltaica</strong> anche in Spagna &gt; il mercato è imploso su se stesso – i produttori di fotovoltaico si sono trovati senza incentivi.</p>
<p>Il conto energia 2010 &gt; al momento tutto fermo</p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">FARE LOBBY</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #99cc00;"><img class="aligncenter size-large wp-image-230" title="CIMG8680" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8680-1024x768.jpg" alt="" width="553" height="415" /></span></strong></p>
<ul>
<li>il primo veicolo è l&#8217;associazione di categoria che può dare informazioni su regolamentazioni e leggi</li>
<li>avere accesso alle informazioni per definire il mio business model e renderlo sostenibile per il futuro</li>
<li>sapere gli standard ecc. ecc.</li>
<li>il capitale relazionale deve rimanere all&#8217;interno dell&#8217;azienda</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Green Stages 2010:Ferdinando Cocucci e la Green Communication</title>
		<link>http://www.sustainabitaly.it/20100508-green-stages-2010ferdinando-cocucci-e-la-green-communication.html</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 17:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Ferdinando Cocucci &#8211; Brainwavwe &#8211; AllEvents group
Il giudizio. green communication o greenwashing?
Ferdinando Cocucci è Creative Director di Brainwaves - AllEvents Group, event farm italiana tra le prime ad offrire la possibilità di realizzare eventi &#8220;verdi&#8221;, nuovi format in grado di intervenire sui livelli di impatto ambientale, per intercettare la richiesta di sostenibilità e di innovazione [...]]]></description>
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			</a>
		</div>
<p><strong>Ferdinando Cocucci &#8211; Brainwavwe &#8211; AllEvents group</strong></p>
<p><em>Il giudizio. green communication o greenwashing?</em></p>
<p><strong>Ferdinando Cocucci</strong> è Creative Director di <a title="brainwaves" href="http://www.brainwaves.it/" target="_blank"><strong>Brainwaves</strong></a><strong> </strong>- <a title="allevents" href="http://www.all-events.it/" target="_blank">AllEvents Group</a>, event farm italiana tra le prime ad offrire la possibilità di realizzare eventi &#8220;verdi&#8221;, nuovi format in grado di intervenire sui livelli di impatto ambientale, per intercettare la richiesta di sostenibilità e di innovazione da parte delle aziende.</p>
<p><span id="more-281"></span></p>
<p>Molto interessante l&#8217;intervento di Cocucci, che ha condiviso con il pubblico gli esempi di alcune campagne  di <strong>green communication</strong> realizzate da diversi player di mercato, assegnando un giudizio di efficacia e originalità.</p>
<p>Partendo dalla considerazione che l&#8217;<strong>Integrità</strong> sia un valore imprescindibile nel campo della green communication, e che la <strong>USP</strong> (Unique selling Proposition) sia ancora un criterio validissimo ed efficace per lo sviluppo delle campagne pubblicitarie, Cocucci ha evidenziato la presenza di alcuni<strong> <span style="color: #99cc00;">grandi trend</span> </strong>che stanno pervadendo lo sviluppo delle campagne:</p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #99cc00;">GREEN TERROR</span></strong></li>
</ul>
<p><strong>Planestupid.com</strong> | &#8220;Polar Bears&#8221;  - Giudizio: ASSURDA&#8230;. KO</p>
<p><span class="youtube">
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</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jTND76fnhyM">www.youtube.com/watch?v=jTND76fnhyM</a></p></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #99cc00;">ALL YOU NEED IS GREEN</span></strong></li>
</ul>
<p><strong>TETRAPAK</strong> &#8211; Werbespot &#8220;Rohstoffe&#8221; &#8211; Giudizio: OK!</p>
<p><span class="youtube">
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</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HTgwViVpVDs">www.youtube.com/watch?v=HTgwViVpVDs</a></p></p>
<p><strong>YAMAMAY</strong> = apparentemente greenwashing/cotone bio+ balene (un pò paracula, ma va bene) &#8211; Giudizio: Anche se un pò paracula, meglio  uno step iniziale che segna l&#8217;inizio di un percorso.</p>
<p><strong>HUGGIES</strong> pure &amp; natural &#8211; Giudizio: Paracula (<a href="http://www.greenwashingindex.com/">Greenwashing Index</a> smentisce – solo l&#8217;esterno è naturale, non l&#8217;interno)</p>
<p><strong>SETTORE AUTOMOTIVE</strong> &#8211; Giudizio: borderline – puoi fare tutte le auto ibride che vuoi, ma se la comunicazione promuove uno stile di guida poco green, scadono nel greenwashing.</p>
<p><strong>FRUCTIS GARNIER</strong> &#8211; Giudizio: pubblicità ingannevole</p>
<p><strong>BILLA, </strong>sacchetto della spesa- Giudizio: Paracula</p>
<p><strong>ACQUA SANT&#8217;ANNA</strong>, bottiglia di PLA  – Giudizio: Paracula</p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #99cc00;">YES WE CAN  – Tono &#8220;Obamizzato&#8221; </span></strong><span style="color: #99cc00;">(un pò tutte uguali&#8230;)</span></li>
</ul>
<p><strong>CLIMATE JUSTICE</strong></p>
<p><span class="youtube">
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</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=onb5WwC28Kg">www.youtube.com/watch?v=onb5WwC28Kg</a></p></p>
<p><strong>GENERAL ELECTRIC -WIND ENERGY</strong></p>
<p><span class="youtube">
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</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fViObqGvIjM">www.youtube.com/watch?v=fViObqGvIjM</a></p></p>
<p><strong>CREDIT AGRICOLE &#8211; IT&#8217;S TIME FOR GREEN BANKING</strong></p>
<p>Giudizio:<strong> </strong>con Sean Connery !? &gt; ”back to common sense” &#8211; stanno lavorando bene, ma hanno una comunicazione distonica!</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ypjKxGCgO8E?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" />
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</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ypjKxGCgO8E">www.youtube.com/watch?v=ypjKxGCgO8E</a></p></p>
<p><strong>ENEL SI &#8211; GREEN TEAM:IL PRIMO ENERGY SHOW</strong></p>
<p>Giudizio: E&#8217; tutto vero ma è un pò furba</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WK0-95QXRaI?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" />
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</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=WK0-95QXRaI">www.youtube.com/watch?v=WK0-95QXRaI</a></p></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #99cc00;">YES WE DO (cosa bisognerebbe fare)</span></strong></li>
</ul>
<p>Principi di base per la progettazione della comunicazione potrebbero essere:</p>
<ol>
<li><strong>GREEN IRONY</strong></li>
<li><strong>LESS IS GREEN (USE OLY WHAT YOU NEED)</strong></li>
</ol>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">Si può essere creativi quando bisogna essere dichiarativi?</span></strong></p>
<p><strong>EPURON </strong>- Giudizio: Bello!</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6IjUkNmUcHc?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" />
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</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6IjUkNmUcHc">www.youtube.com/watch?v=6IjUkNmUcHc</a></p></p>
<p><strong>SKODA</strong> &#8211; Giudizio: Siti internet con spiegazioni per consummare meno + invito ad andare in bicicletta + suggerimenti per adottare nuovi modelli di comportamento e nuovi stili di vita.</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/j_DzmKztge8?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" />
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</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=j_DzmKztge8">www.youtube.com/watch?v=j_DzmKztge8</a></p></p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5VM97nmollc?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" />
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</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5VM97nmollc">www.youtube.com/watch?v=5VM97nmollc</a></p></p>
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		<item>
		<title>Green Stages 2010: Giancarlo Vergoni</title>
		<link>http://www.sustainabitaly.it/20100508-green-stages-2010-giancarlo-vergoni.html</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 17:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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GIANCARLO VERGONI &#8211; Digital Media &#38;Advertising Matrix &#8211; Gruppo Telecom Italia
&#8220;Dal banner al search:new ADVentures online&#8221;
Giancarlo Vergoni è responsabile Digital Media &#38; Advertising per Matrix, la società del Gruppo Telecom Italia specializzata sui canali web e proprietaria del portale Virgilio.

Ospite dell&#8217;evento Green stages 2010, Vergoni ha dato una overview del web italiano, focalizzandosi sulla realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong>GIANCARLO VERGONI &#8211; Digital Media &amp;Advertising Matrix &#8211; Gruppo Telecom Italia</strong></p>
<p><em>&#8220;Dal banner al search:new ADVentures online&#8221;</em></p>
<p><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8655.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-276" title="CIMG8655" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8655-300x225.jpg" alt="" width="243" height="183" /></a>Giancarlo Vergoni è responsabile Digital Media &amp; Advertising per <strong>Matrix</strong>, la società del Gruppo Telecom Italia specializzata sui canali web e proprietaria del portale Virgilio.</p>
<p><span id="more-274"></span></p>
<p>Ospite dell&#8217;evento Green stages 2010, Vergoni ha dato una overview del web italiano, focalizzandosi sulla realtà di Virgilio, ed evidenziando le potenzialità del portale più importante del web italiano.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8658.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-275" title="CIMG8658" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8658-1024x768.jpg" alt="" width="553" height="415" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Virgilio infatti ha diverse piattaforme di appoggio, e continua a mantenere una politica editoriale classica, che gli consente di ricevere circa 3 milioni di query quotidiane.</p>
<p>Vergoni ha sottolineato l&#8217;importanza della pianificazione e dei GRPs, per poter raggiungere obiettivi di visibilità e memorizzazione delle iniziative dei brand.</p>
<p>Discorso a parte va fatto per OKNOTIZIE –  il portale di Social News di Virgilio.</p>
<p>All&#8217;interno di questa piattaforma, assume rilevanza il concetto di <strong>Karma</strong> , ovvero la funzione algoritmica che assegna un punteggio ai post pubblicati,  influenzandone  la visualizzazione.</p>
<p>Le notizie della home sono ordinate dall&#8217;algoritmo in modo che man mano che diventano piu&#8217; vecchie regrediscono ad una posizione inferiore.</p>
<p>Inoltre, è stato constatato che  per le sezioni tematiche, generalmente  esiste un <strong>RAPPORTO 1:9:90 (1 post, 9 commenti, 90 letture), </strong>mentre sulle tematiche  green , questo <strong>Rapporto è  1:24:75 (1 post, 24 commenti, 75 letture)</strong></p>
<p>Dopo un preambolo sullo stato attuale del web italiano, e delle logiche di funzionamento del portale di Virgilio,</p>
<p>Giancarlo Vergoni e Diego Masi hanno annunciato alla platea la prossima nascita del portale verticale di Virgilio dedicato alla sostenibilità Ambientale.</p>
<p>Infatti  è stato già avviato il progetto<strong> &#8220;Virgilio goes Green&#8221;</strong>, un portale su cui trovare tutte le informazioni inerenti alle energie alternative e all&#8217;ecologia, le ultime notizie, i lavori verdi, gli eventi di settore e altro ancora.  Inoltre, grazie alla piattaforma <strong>Virgilio Genio</strong>, sarà possibile chiamare in causa gli esperti di settore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Andrea Febbraio e il digital grid.</title>
		<link>http://www.sustainabitaly.it/20100508-andrea-febbraio-e-il-digital-grid.html</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 16:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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ANDREA FEBBRAIO &#8211; PromoDigital
&#8220;The digital grid: social media, social networks, buzz marketing, mobile applications.&#8221;
Andrea Febbraio è  stato  pioniere del Permission e del Word of Mouth Marketing, ed attualmente è il CEO di Promo Digital, una buzz agency italiana specializzata sugli strumenti del web 2.0, e focalizzata sullo sviluppo e monitoraggio delle conversazioni online.

Ospite dell&#8217;evento Green Stages [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong>ANDREA FEBBRAIO &#8211; PromoDigital</strong></p>
<p><em>&#8220;The digital grid: social media, social networks, buzz marketing, mobile applications.&#8221;</em></p>
<p><strong>Andrea Febbraio</strong> è  stato  pioniere del Permission e del Word of Mouth Marketing, ed attualmente è il CEO di Promo Digital, una <em>buzz agency</em> italiana specializzata sugli strumenti del web 2.0, e focalizzata sullo sviluppo e monitoraggio delle conversazioni online.</p>
<p><span id="more-268"></span></p>
<p>Ospite dell&#8217;evento Green Stages 2010, organizzato da Diego Masi, Andrea Febbraio ha illustrato alla platea dei partecipanti quali sono le opportunità che  social media, social network e  applicazioni per mobile stanno offrendo alla green communication per migliorare non solo la performance,  ma anche l&#8217;efficacia delle iniziative di marketing nel settore della sostenibilità.</p>
<p>Cosa sono i social media?</p>
<object width="600" height="492"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=whatthefkissocialmediapdf-100429104844-phpapp02"/><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=whatthefkissocialmediapdf-100429104844-phpapp02"  type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="600" height="492"></embed></object>
<p><strong>Why should i care?</strong></p>
<p>Un indizio sulla potenza dei social media : presso l&#8217;univrsità di Stanford hano elaborato modello previsionale per valutare l&#8217;incasso dei film al cinema, sulla base dei commenti che girano su Twitter.</p>
<p>L&#8217;algoritmo di Google è vecchio, non tiene conto della ricerca in lifestreaming includendo i social media.</p>
<p>Twitter invece lo fa, e ha venduto a Google una parte dell&#8217;algoritmo di ricerca per i risultati in tempo reale.</p>
<p>I social media aprono l&#8217;azienda ad un dialogo continuo con gli utenti/consumatori.</p>
<p>1) ascoltare cosa dicono in rete sull&#8217;azienda &#8211; <strong>LISTEN</strong></p>
<p>2) partecipare alla conversazione &#8211; <strong>ENGAGE</strong></p>
<p>La resistenza a questo tipo di cambiamento è futile, in quanto già sono in rete : i consumatori parlano comunque del brand !</p>
<p>Quali obiettivi possono essere raggiunti con i social media:</p>
<ol>
<li>PUBLIC RELATION</li>
<li>CUSTOMER SERVICE</li>
<li>LOYALTY BUILDING</li>
<li>COLLABORATION</li>
<li>NETWORKING</li>
<li>CUSTOMERS ACQUISITION</li>
</ol>
<p><strong>CASE STUDY</strong></p>
<p>1)   VIDEO GREENPEACE  -“COME TOGETHER FOR FOREST” -16 MIL di visualizzazioni e condivisione</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3AEZbWtELQI?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always">
<embed src="http://www.youtube.com/v/3AEZbWtELQI?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="425" height="344"></embed>
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3AEZbWtELQI">www.youtube.com/watch?v=3AEZbWtELQI</a></p></p>
<p>2)   VIDEO GREENPEACE - “Spoof NESTLÈ – KITKAT”</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VaJjPRwExO8?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always">
<embed src="http://www.youtube.com/v/VaJjPRwExO8?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="425" height="344"></embed>
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VaJjPRwExO8">www.youtube.com/watch?v=VaJjPRwExO8</a></p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Green Stages 2010: Andrea Seminara</title>
		<link>http://www.sustainabitaly.it/20100508-green-stages-2010-andrea-seminara.html</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 16:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practice]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[andrea seminara]]></category>
		<category><![CDATA[azzero co2]]></category>
		<category><![CDATA[BPM]]></category>
		<category><![CDATA[tre italia]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
ANDREA SEMINARA &#8211; AZZERO CO2
&#8220;Economia e politica dopo Copenhagen. Uno sguardo verso un futuro sostenibile&#8221;
Andrea Seminara è il Direttore commerciale di Azzero Co2, società che offre la possibilità di contribuire a combattere l&#8217;effetto serra e il rischio di cambiamento climatico attraverso la neutralizzazione delle emissioni in atmosfera derivanti da qualunque evento, prodotto, costruzione.

Il suo intervento in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong>ANDREA SEMINARA &#8211; AZZERO CO2</strong></p>
<p><em>&#8220;Economia e politica dopo Copenhagen. Uno sguardo verso un futuro sostenibile&#8221;</em></p>
<p>Andrea Seminara è il Direttore commerciale di <a title="azzero co2" href="http://www.azzeroco2.com/" target="_blank"><strong>Azzero Co2</strong></a>, società che offre la possibilità di contribuire a combattere l&#8217;effetto serra e il rischio di cambiamento climatico attraverso la neutralizzazione delle emissioni in atmosfera derivanti da qualunque evento, prodotto, costruzione.</p>
<p><span id="more-263"></span></p>
<p>Il suo intervento in Green Stages è stato mirato ad evidenziare i cambiamenti intervenuti sul mercato in corrispondenza con l&#8217;aumentata sensibilità dei cittadini rispetto alle tematiche ambientali, e a proporre una possibile via di compensazione e di valorizzazione delle attività delle imprese nell&#8217;ottica di una sempre maggiore sostenibilità ambientale.</p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8619.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-264" title="CIMG8619" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8619-1024x768.jpg" alt="" width="491" height="369" /></a><br />
</em></p>
<p>Il <strong>pragmatismo illuminante</strong> dei cittadini è già partito.</p>
<p>I Cittadini e i consumatori sono già avanti.</p>
<p>Il vertice di KYOTO firmato nel 97 ma ratificato nel 2005 ha avuto una storia un pò travagliata, in cui molti paesi non avevano</p>
<p>neanche ratificato gli accordi.</p>
<p>Negli anni le emissioni sono aumentate.</p>
<p>Copenhagen era una speranza per molti, e in molti sono rimast delusi.</p>
<p>Ma dal punto di vista della consapevolezza, sono stati raggiunti ottimi obiettivi.</p>
<p>Copenhagen ha generato una presa di coscienza forte da parte di paesi come Cina, USA, ecc)</p>
<p>Sono stati stanziati forti incentivi per le tecnologie verdi.</p>
<p>La spinta della <strong>green revolution </strong>è arrivata dai cittadini.</p>
<p>La pratica del<strong> Carbon Credits </strong>= strategia molto rischiosa di greenwashing</p>
<p>E&#8217; consigliabile ridurre gli sprechi piuttosto che compensare.</p>
<p>Si utilizzano gli incentivi statali per intrrvenire direttamente in questi settori, e soltanto per le emissioni residue, è utile compensare (farlo in modo locale, affinchè sia tracciabile per il territorio – per poter permetere quel legame e quella cultura di riqualificazione del territorio)</p>
<p>Le iniziative devono essere certificate da un ente terzo, inoltre ci vuole un piano di manutenzione (piani forestali, accordi con i parchi, un registro pubblico delle emissioni, ecc.)</p>
<p>Non esiste una regolamentazione in materia, per cui bisogna affidarsi alla serietà dei promotori.</p>
<p>Bisogna rendere circolari le iniziative, legate al territorio.</p>
<p>Solo con la durata nel tempo delle iniziative, le imprese conquistano il favore del pubblico e delle istituzioni, che avranno più elementi per pianificare l&#8217;assegnazione degli incentivi.</p>
<p>Le azioni possono essere graduali ma il percorso deve essere budgetizzato e continuo.</p>
<p>Le aziende che operano con un approccio sostenibile devono introdurre modifiche su tutti i processi (mobilità, produzione, gestione) e anche sulla comunicazione.</p>
<p><em><span style="color: #99cc00;">RISPARMIANDO SI GUADAGNA</span></em></p>
<p><strong>CASE STUDY</strong></p>
<p><strong>1) TRE ITALIA</strong></p>
<p>Ha attuato una strategia di sostenibilità a 360°, attraverso l&#8217;iniziativa della <strong>rigenerazione dei cellulari</strong> attraverso dei sistemi di efficienza energetica.</p>
<p>Per i cellulari rigenerati re-immessi sul mercato è stato creato anche un packaging a basso impatto ambientale, contenete  un vademecum informativo sull&#8217;iniziativa .</p>
<p>Inoltre, insieme al Parco Nord di Milano è stato avviato un progetto di piantumazione di alberi, che tutt&#8217;oggi continua.</p>
<p>I risultati di questa iniziativa sono andati a vantaggio del brand, dei cittadini, e dell&#8217;ambiente: infatti  non solo si è immesso sul mercato un cellulare rignerato, ma i cellulari sono stati venduti anche ad un prezzo scontato per gli acquirenti.</p>
<p>La 3 ha deciso di non fare comunicazione su questo.</p>
<p>L&#8217;iniziativa era partita con il lancio di 5000 telefoni , ma alla fine hanno sono stati venduti 57.653 telefoni in un mese.</p>
<p><strong>2) BANCA POPOLARE DI MILANO</strong></p>
<p>partiti con il calcolo delle emissioni di un settore della banca</p>
<p>(settore dell&#8217;economia civile) – considerando i trasporti, i consumi energetici, i materiali usati.</p>
<p>Hanno iniziato la compensazione delle emissioni con la piatumazioni degli alberi al Parco Nord di Milano</p>
<p>Studi sulle filiali per ridurre le emissioni delle filiali, le emissioni del bilancio sociale, quelle del marketing.</p>
<p>Si è attivato un rapporto con il parco Nord per altre iniziative.</p>
<p>Sta da un lato alle aziende (non basta lo spot green, ci vogliono gli step, i percorsi), le istituzioni (un vero piano a favore della sostenibilità)</p>
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		<title>Green Stages 2010: John Rooks e il green marketing made in USA</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 15:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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JOHN ROOKS –  SOAP (Sustainable Organization Advocacy Partners)
&#8220;Green Marketing in the U.S. :punti di forza, punti deboli e tante opportunità&#8221;
Ospite dell&#8217;evento, John Rooks, fondatore e CEO di The Soap Group, un&#8217;agenzia di comunicazione di Portland (usa) specializzata in strategie di marketing innovative basate sulla sostenibilità e sulla giustizia sociale.

Il suo intervento durante Green Stages è [...]]]></description>
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			</a>
		</div>
<p><strong>JOHN ROOKS –  SOAP (Sustainable Organization Advocacy Partners)</strong></p>
<p><em>&#8220;Green Marketing in the U.S. :punti di forza, punti deboli e tante opportunità&#8221;</em></p>
<p>Ospite dell&#8217;evento, <a title="john rooks" href="http://thesoapgroup.com/blog/index.php?module=BMBBetterBlog&amp;func=view&amp;bid=5" target="_blank">John Rooks</a>, fondatore e CEO di <a title="soap group" href="http://thesoapgroup.com/index.php" target="_blank">The Soap Group</a>, un&#8217;agenzia di comunicazione di Portland (usa) specializzata in strategie di marketing innovative basate sulla sostenibilità e sulla giustizia sociale.</p>
<p><span id="more-249"></span></p>
<p>Il suo intervento durante Green Stages è servito a introdurre alcuni concetti legati alla cultura green americana, e a delineare in modo un pò più chiaro lo scenario delle strategie di marketing negli USA.</p>
<p><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8600.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-250" title="CIMG8600" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8600-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8601.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-251" title="CIMG8601" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8601-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Le persone si fidano degli scienziati come portavoce e testimonial.</strong></p>
<p>Vogliono prove, fatti, dati.</p>
<p>Il linguaggio scientifico è diventato sempre più comune.</p>
<p>Nella coscienza comune, la sostenibilità ambientale si raggiunge anche consumando meno.</p>
<p><strong>US MARKET</strong></p>
<ol>
<li>4.3 mil of lohas</li>
<li>3.7 mil of naturalites</li>
<li>57 mil. drifters</li>
<li>53 mil conventionals</li>
<li>39 mil unconcerned</li>
</ol>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">TRENDS</span></strong></p>
<ol>
<li>CERTIFICAZIONI (3oo labels di certificazione) = i consumatori non sanno a chi credere  - Es. <a title="bcorporation" href="http://www.bcorporation.net/" target="_blank">Bcorporation.net</a> per le grandi imprese (la B sta per benefit)</li>
<li>CAUSE MARKETING</li>
<li>GREENWASHING (stratgia di successo nel breve termine)</li>
<li>Promotion&#8217;s Footprint – HYPE PRINT (per ridurre l&#8217;improta sulle attivit di marketing, senza sacrificare le iniziative)</li>
<li>Con i SOCIAL MEDIA tutti hanno una voce</li>
<li>Twitter è uno srumento di democrazia importantissimo, un utente con tanti followers può distruggere un brand</li>
<li>“Farsi trovare” è la nuova strategia di marketing</li>
</ol>
<p><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8607.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-252" title="CIMG8607" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8607-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8609.jpg"><img class="size-medium wp-image-253 alignnone" title="CIMG8609" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8609-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il nostro nuovo canale è  <strong>“ciò in cui i consumatori credono”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8613.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-255" title="CIMG8613" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/CIMG8613-1024x768.jpg" alt="" width="553" height="415" /></a><br />
</strong></p>
<p>Poche persone possono fare la differenza, innescando un circolo virtuoso e &#8220;<em>viralizzando&#8221;</em> le loro scelte.</p>
<ul>
<li><strong>DECONSTRUCT TO UNDERSTAND, RECONSTRUCT TO OWN</strong></li>
<li><strong><span style="color: #99cc00;">CORPORATE VALUE – CIVIC VALUE – CULTURAL VALUE </span></strong><span style="color: #99cc00;">(RETURN ON INTENTS) ROI</span></li>
</ul>
<p><strong><em>Se le persone cambiano il loro linguaggio, anche la loro cultura cambia</em></strong></p>
<p><a href="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/morethanpromotebook.jpg"><img class="size-medium wp-image-256 alignleft" title="morethanpromotebook" src="http://www.sustainabitaly.it/wp-content/uploads/2010/05/morethanpromotebook-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></a></p>
<p>Per chi desiderasse approfondire queste tematiche, il prossimo giugno sarà pubblicato e distribuito il libro  <a title="more than promote" href="http://morethanpromote.com/the-book" target="_blank"><span style="color: #99cc00;"><strong>&#8220;MORE THAN PROMOTE&#8221;</strong></span> </a> , che raccoglierà le best practice sviluppate in agenzia nell&#8217;ottica di un marketing &#8220;autentico&#8221; e attento alle pratiche di sostenibilità</p>
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		<title>Green Stages 2010: Pietro Masi</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 15:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[target]]></category>

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PIETRO MASI
&#8220;Non esiste più la signora Maria! Stili di vita in digital touch&#8221;
All&#8217;interno dello scenario green, non dobbiamo dimenticare che rientrano una serie di cambiamenti epocali, legati alla rivoluzione digitale, che stanno stravolgendo il target di riferimento per le pianificazione delle iniziative di marketing.

E allora il nostro target &#8220;green&#8221;, oggi, chi è?
Potrebbe essere definito come [...]]]></description>
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			</a>
		</div>
<p><strong>PIETRO MASI</strong></p>
<p><em>&#8220;Non esiste più la signora Maria! Stili di vita in digital touch&#8221;</em></p>
<p>All&#8217;interno dello scenario green, non dobbiamo dimenticare che rientrano una serie di cambiamenti epocali, legati alla rivoluzione digitale, che stanno stravolgendo il target di riferimento per le pianificazione delle iniziative di marketing.</p>
<p><span id="more-245"></span></p>
<p>E allora il nostro target &#8220;green&#8221;, oggi, chi è?</p>
<p><strong>Potrebbe essere definito come &gt; </strong><em><strong>“Giulia , da Milano” &#8211; 30-35 anni </strong></em></p>
<p>Non è più un target classificabile in un cluster , ma in un lifestyle</p>
<ol>
<li>siamo partiti dal&#8217;ozono</li>
<li>la nascita del cellulare</li>
<li>la chiavetta usb</li>
<li>la macchina digitale</li>
<li>le carte di credito al posto dei contanti</li>
<li>wikipedia al posto della treccani</li>
<li>il kindle</li>
<li>gli uomini e l&#8217;attenzione per i fisico</li>
<li>le donne e l&#8217;attenzione al fisico</li>
<li>valorizzare il tempo (il rito del mattino)</li>
<li>il fascino del grande schermo (l&#8217;intrattenimento in casa)</li>
<li>la vera rivoluzione musicale (dal tape all&#8217;ipod)</li>
</ol>
<p><strong>LA GENERAZIONE A 1000 euro</strong></p>
<ol>
<li>low cost e gite fuori porta</li>
<li>c&#8217;è speranza per tutti (maternità, paternità)</li>
<li>viaggiare e scoprire</li>
<li>omologazione dei prodotti</li>
<li>tempo da ottimizzare</li>
<li>casa (arredo, wifi&#8230;)</li>
<li>vivere fino a 120 anni</li>
<li>trasgressioni</li>
<li>spesa in 5 minuti</li>
<li>condivisione</li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>Green Stages 2010: Giuseppe Minoia</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 14:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fonti energetiche]]></category>
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GIUSEPPE MINOIA &#8211; GFK EURISKO
Gli italiani e la green economy: timori,comportamenti, attese.
ASSOCOMUNICAZIONE e UPA hanno realizzato una ricerca quali-quantitativa, rappresentativa del campione italiano, sui temi della Green Economy.

Guardiamo un pò più da vicino i risultati emersi:
1_preoccupazioni per l&#8217;ambiente
Le preoccupazioni per lo stato e il futuro dell&#8217;ambente sono allo stesso livello o addirittura superano quelle per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><strong>GIUSEPPE MINOIA &#8211; GFK EURISKO</strong></p>
<p><em>Gli italiani e la green economy: timori,comportamenti, attese.</em></p>
<p>ASSOCOMUNICAZIONE e UPA hanno realizzato una ricerca quali-quantitativa, rappresentativa del campione italiano, sui temi della Green Economy.</p>
<p><span id="more-241"></span></p>
<p>Guardiamo un pò più da vicino i risultati emersi:</p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">1_preoccupazioni per l&#8217;ambiente</span></strong></p>
<p>Le preoccupazioni per lo stato e il futuro dell&#8217;ambente sono allo stesso livello o addirittura superano quelle per la crisi economica</p>
<p>Siamo seriamente coinvolti su questo tema</p>
<p>La sensibilità ambientale sembra sempre più mainstream</p>
<p>Al Nord ci sono maggiori consapevolezze, e mediamente più sensibilità ambientale.</p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">La classifica delle “preoccupazioni”</span></strong></p>
<ol>
<li>i cambiamenti climatici</li>
<li>l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria</li>
<li>il problem dello smaltimento dei rifiuti</li>
<li>la scarsità dell&#8217;acqua in alcune zone della terra</li>
<li>l&#8217;effetto serra</li>
<li>l&#8217;saurimento delle fonti energetiche</li>
<li>il degrdo del&#8217;ambiente urbano</li>
<li>la deforestazione del pianeta</li>
<li>il buso dell&#8217;ozono</li>
<li>l&#8217;elvata concentrazione di co2 nell&#8217;atmosfera</li>
<li>estizione di alcune specie animali</li>
</ol>
<p><em>I problemi esistono in quanto sono verificabili</em></p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">2_le attese</span></strong></p>
<ol>
<li>ridurre e eliminare i consuim inutili</li>
<li>soddisfare i bisogi del presente senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare</li>
<li>nuove tecnologie che migliorino le prestazioni sui consumi</li>
<li>Il risparmio intelligente (“smart” saving) e non la decrescita</li>
<li>vivere meglio consumando meno</li>
<li>vivere senza rischi ambientali</li>
</ol>
<p><strong>Le parole chiave del futuro sostenibile:</strong></p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">NATURA, CULTURA, NUOVE TECNOLOGIE</span></strong></p>
<p>Dai risultati della ricercha emerge il quadro di un&#8217;Italia che non è un paese ambientalista&#8230;</p>
<p>Da un lato le elite sono molto sensibili, dall&#8217;altro le popolazioni del sud rivendicano una grande insoddisfazione rispetto all&#8217;attuale status quo.</p>
<p><strong>IL PRE-AMBIENTALISO ITALIANO</strong></p>
<p>Da parte delle isituzioni c&#8217;è una lenta presa in carico delle esigenze dei cittadini in tema ambientale</p>
<p><strong>QUALI ORIENTAMENTI SOSTENIBILI?</strong></p>
<ul>
<li>lo stile di vita sostenibile è fondamentale per  per prevenire i danni alla salute;</li>
<li>rispetto al passato, ci stiamo comportando in modo un pò più responsabile;</li>
<li>siamo attenti alla componente mediatica;</li>
<li>possono spendere anche qualcosa in più per cquistare prodotti a basso impatto ambientale.</li>
</ul>
<p><strong>Consapevolezza e Condivisione:</strong></p>
<p>Esistono delle differenze tra le diverse fasce d&#8217;età;</p>
<p><strong>I giovani sembrano un pò più distanti rispetto alla sensbilità ambientale</strong></p>
<p>Fino a 10 anni fa l&#8217;atteggiamento green era solo una chiccheria</p>
<p><strong>Ma ora chi ci deve aiutare?</strong></p>
<ol>
<li>la Scuola</li>
<li>la corretta informazione dai media e dalle istituzioni</li>
</ol>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">TEMI CRUCIALI</span></strong></p>
<p>1) chi produrrà le nuove energie? 93%</p>
<p>2)rifiuti /ricicagio 81%</p>
<p>3) prodotti alimentari 78%</p>
<p>4)trasporti</p>
<p>5)detersivi</p>
<p>6)abbigliamento</p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">I settori produttivi più sensibili</span></strong></p>
<ul>
<li>aziende produttrici di elettrodomestici</li>
<li>nettezza urbana</li>
<li>grande distribuzione (sensibilizzazione sui km zero- carrelli di plastica</li>
<li>detersivi per il bucato</li>
<li>alimentazione</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">Dove ci si aspeta di fare di più</span></strong></p>
<p>1) Urbanistica</p>
<p>2) nettezza urbana</p>
<p>3) edilizia</p>
<p>4) trasporti pubblici</p>
<p>5) aziende automobilistiche</p>
<p>6) detersivi per il bucato</p>
<p>7)aziende produttrici e distributrici di energie</p>
<p><strong>LA CRITICITÀ DELLA FILIERA PRODUTTIVA</strong></p>
<p>1) territorio urbano</p>
<p>2) ciclo dello smaltimento</p>
<p>3)qualità delle abitazioni</p>
<p>4)trasporti</p>
<p><strong>QUALI FONTI ENERGETICHE NEL FUTURO?</strong></p>
<ol>
<li><strong><span style="color: #99cc00;">SOLARE 72%</span></strong></li>
<li>EOLICA</li>
<li>IDROELETTRICA</li>
<li>GPL</li>
<li>BIOCARBURANTI</li>
<li>GAS</li>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">ENERGIA NUCLEARE</span></strong></li>
</ol>
<p>I consumatori hanno più fiducia nelle aziende/marche che si impegnano seriamete, rispetto alle altre.</p>
<p>Le iniziative dedicate alla sostenibilità saranno apprezzate sempre di più, ma non vogliamo il greenwshing.</p>
<p><strong>La sostenibilità è una strada senza ritorno</strong></p>
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