Chi opera nel settore della sostenibilità ambientale è ben cosciente di quali siano le caratteristiche del trend della “Green-Economy”, ma i neofiti probabilmente avranno avuto qualche difficoltà nell’identificare il fenomeno entro griglie di analisi univoche. Ecco perché ritengo necessaria una definizione preliminare della Green economy, che possa chiarirne i confini e le sfaccettature.
Con il termine “green economy” ci si riferisce ad un paradigma manageriale e commerciale che privilegia l’impatto ambientale come indicatore imprescindibile della genuinità delle operazioni messe in atto da imprese ed organizzazioni. L’ambiente però non è l’unica piattaforma con cui bisogna confrontarsi. Certamente cresce la necessità di rendere l’economia più armonica con l’ecosistema, ma farlo comporta una meravigliosa creatività, conoscenza specialistica, e l’allargamento della partecipazione di tutti gli individui. I comportamenti umani e I lavoratori non possono essere ancora ingranaggi del meccanismo dell’accumulazione, sia che esso sia capitalista o socialista. Lo sviluppo sostenibile richiede anche un progresso culturale e l’estensione della democrazia, perché le trasformazioni sociali ed economiche sono fenomeni strettamente correlati.



